La storia di Annarosa: ‘Il CNC®, l’unica soluzione per tornare a piacermi’
Uno dei casi ‘al femminile’ di successo della Cesare Ragazzi Company è quello di Annarosa, oggi testimonial dell’azienda per le sue campagne pubblicitarie che mostrano i risultati del metodo di infoltimento non chirurgico CNC® attraverso il classico confronto ‘prima’ e ‘dopo’.
La testimonianaza di Annarosa è importante perché la calvizie nella donna rappresenta un tema estremamente delicato e di difficile approccio, in quanto vissuta, nella maggior parte dei casi, in maniere molto più traumatica rispetto all’uomo.
Quella di Annarosa è la storia vera di una ragazza di 23 anni che già dall’adolescenza inizia a perdere i capelli. Lo shock è molto forte, le ragazze a 14/15 anni danno grandissima importanza all’aspetto fisico, al giudizio degli altri. Così dice Annarosa: ‘non riuscivo a convivere con me stessa, non mi riconoscevo più (…) con i capelli avevo perso ogni desiderio e, dramma nel dramma, io e la mia famiglia avevamo sprecato un sacco di tempo e di soldi (tutta la Via Crucis)’.
Il problema di Annarosa ha trovato una soluzione: ha deciso infatti dopo 8 anni di ‘non c’è niente da fare’ di rivolgersi ad un centro Cesare Ragazzi Company, ed ha scoperto qui il metodo di infoltimento non chirurgico CNC®, l’unica soluzione nella sua condizione in grado di ridarle il suo aspetto esteriore permettendole contemporaneamente di vivere una vita assolutamente normale: andare in piscina, a ballare, al mare, senza più disagio e senza doversi preoccupare in alcun modo dei propri capelli, insomma una vita normale nel vero senso della parola.
Alla fine di questa lunga e dolorosa esperienza Annarosa è arrivata ad una conclusione: ‘il vero problema della calvizie non è tanto il fatto di perdere i capelli. La vera sofferenza è vivere in uno stato di ansia costante, in un disagio psicologico che getta un’ombra negattiva su tutto. Ma la soluzione esiste, basta affidarsi ad un professionista come la Cesare Ragazzi Company e affrontare il problema con fiducia, il lieto fine è possibile’.