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Area scientifica

PREVENZIONE E SOLUZIONI

Trapianto e autotrapianto capelli: FUT e FUE

La cura e la chirurgia della calvizie sono legate al grado di perdita dei capelli, al tipo di situazione locale dell'area donatrice, alle aspettative del paziente. Non esiste quindi una terapia chirurgica che possa essere valida per tutte le situazioni.
Due sono le tecniche più all'avanguardia oggi a nostra disposizione: la F.U.T. e la F.U.E.
L'autotrapianto F.U.T. (Follicular Unit Transplantation) si avvale del prelievo di una striscia di cuoio capelluto asportata dalla regione occipitale, area donatrice ideale perché non soggetta alle influenze ormonali che favoriscono la caduta dei capelli.
La zona donatrice viene suturata con una tecnica particolare che rispettando l'angolo di crescita dei capelli lascia una cicatrice lineare sottilissima (circa 1-2 mm.) facilmente camuffabile e spesso introvabile (cicatrice estetica).

Esiti cicatriziali F.U.T.

La striscia di cuoio capelluto appena prelevataviene "lavorata" da personale altamente specializzato, che mediante l'ausilio di stereomicroscopi ottici, provvede alla suddivisione del reperto  in migliaia di  unità  follicolari da 1,2,3 o 4 bulbi. 

Unità follicolare

Gli innesti cosi' ottenuti vengono quindi contati ed allineati a seconda della loro grandezza e forniti al chirurgo che provvede a trapiantarli nelle apposite microincisioni praticate nell'area ricevente.
La tecnica F.U.E. (Follicular Unit Extraction) è un metodo considerato minimamente invasivo per il rinfoltimento dei capelli, perché non prevede l'utilizzo di losanghe di cuoio capelluto prelevate dalla regione nucale; per contro, per praticare la F.U.E. è necessario tagliare i capelli completamente sino alla radice e  spesso ciò non viene accettato di buon grado soprattutto nel sesso femminile.
Questa tecnica inoltre, più lenta della precedente, ha lo svantaggio di non permettere un grosso numero di innesti nell'unità di tempo. La tecnica F.U.E. lascia delle cicatrici puntiformi che possono essere notate unicamente ad una attenta osservazione. Dall' area donatrice (occipitale e parietale) si estraggono, con uno speciale strumento di 0,8/0,9/1,0 mm le unità follicolari con tecnica poco traumatica. I forellini generati dal microbisturi per l'estrazione dei follicoli si richiudono da soli senza bisogno di punti in pochi giorni determinando migliaia di micro-cicatrici biancastre di un millimetro nella zona donatrice.

Esiti cicatriziali F.U.E.

I follicoli vengono subito trapiantati nella zona ricevente  con speciali strumenti di impianto. La F.U.E. è  particolarmente  indicata  nei pazienti con alopecia in piccole aree o per regioni estetiche limitate quali le sopracciglia, le ciglia, i baffi; nei pazienti con insufficiente elasticità del cuoio capelluto per l'escissione di una striscia; nei pazienti che tendono a  formare cicatrici ampie o ispessite o cheloidee; quando il corpo o la barba fungono da aree donatrici. Le tecniche F.U.T. e F.U.E. possono essere utilizzate oltremodo in combinazione, al fine di aumentare la capacità della zona donatrice ed estrarre più innesti.
Gli interventi vengono eseguiti in sala operatoria in anestesia locale più una leggera sedazione praticata da un anestesista che sarà presente in tutte le fasi dell'intervento per consentire di affrontare la procedura con la massima serenità.


Caso 1: Pre e post autotrapianto uomo
Caso 2: Pre e post autotrapianto donna

A fine intervento il paziente non avrà né turbanti né medicazioni, viene fatto accomodare in una stanza di riposo e dopo il nulla-osta dell'anestesista può andare a casa.
Il giorno dopo viene fatto uno shampoo dal personale specializzato e vengono ricontrollati tutti gli innesti, vengono anche date indicazioni ed istruzioni sui trattamenti di pulizia domiciliari.
Dopo 12 giorni circa vengono rimossi i punti nella zona donatrice dal chirurgo.
I capelli trapiantati cominceranno a spuntare dopo circa 3 mesi, cresceranno circa 1 cm. al mese, e dopo 6-8 mesi saranno cresciuti all'80%. Dopo un anno si avrà il risultato definitivo.
Alternative alla chirurgia sono la terapia medica a base di farmaci ed integratori  che rallentano e bloccano la caduta , e la tecnica del  P.R.G.F. (plasma ricco di fattori di crescita)  o P.R.P.H.T. che utilizza i fattori di crescita presenti nelle piastrine del sangue dello stesso paziente , che una volta attivati ,vengono immediatamente reiniettati nel cuoio capelluto stimolando le cellule staminali presenti nei bulbi miniaturizzati od in fase di riposo a produrre capelli più grossi e più forti.

Collaborazione scientifica del prof. Marco Toscani e del dott. Pasquale Fino, Cattedra di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Policlinico Umberto I – Università "Sapienza" di Roma.

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